Da dove vieni,
e soprattutto chi sei?
Perché la tua presenza
è così devastante per la mia integrità?
Cosa si cela dietro quello sguardo
che scruta dentro, che spiazza.
Sono nudo di fronte a te.
Indifeso.
Non importa se mi userai violenza,
se abuserai delle mie fragilità.
Proprio non m'importa.
Ora è il mio turno e l'acrobata,
con la temerarietà che gli conviene,
è già in bilico su di una corda
tesa nel vuoto di un baratro senza fine,
ma anche verso l'infinito,
mentre la dama bianca,
immersa in un fragoroso suono,
lascia tracce di se.