Dedico a te questi versi, queste parole.
A te, essere dal cuore puro che vivi immerso in psichedelici pensieri.
A te, ammasso di carne dalle sgraziate forme,
capace di gesti aberranti persino contro chi ti donò il soffio della vita.
Tu non pagherai per questo. Altri lo faranno, senza volerlo, per te.
Dalle nebbie dei ricordi tanti, troppi nomi, ma non il tuo.
La giustizia divina trionfa ancora in volti deformi e falsi
che con gesti eloquenti si affrettano a catalogare, giudicare.
Vorrei far uscire dalla mia mente luci di saggezza,
ma sarebbero altre menzogne sommate ad antiche menzogne.
Allora fa quello che devi tanto, il tuo tragico destino,
era già scritto da mani scellerate.