Sei li a portata di mano
ma dalle mie labbra
non esce alcun suono.
E' capitato di sfiorarti
ma non ti ho afferrata.
Sfuggo ai tuoi sguardi
come un bambino
di fronte a un rimprovero.
Duole ammetterlo
ma il cancro della ragione mi pervade,
generando in me timore, vigliaccheria...
Io che con la temerarietà del leone ho varcato,
senza paura,
la soglia dell'inferno per ritrovarti.
Non sarà facile vederti partire nuovamente,
e mi violenterò
per non correrti dietro a implorarti.
Con rassegnazione
conserverò di te
uno struggente ricordo
e la linfa del ritrovato coraggio
così da onorare il nostro incontro.