Il mostro s'insinua tra soavi fragranze e linde vesti.
Ode suoni che ad altri non è dato sentire,
esplora luoghi oscuri e incomprensibili.
Con la mente vaga libero,
immune dalla sua debilitante corporeità.
Egli respira contemporaneamente la vita e la morte.
Senza distinzioni, senza esitazioni.
La notte veglia in preda a deliri d'onnipotenza,
di giorno si perde dentro un'elaborata illusione.
Il mostro danza con le anime senza paura.
Lo fa con incoscienza, con irriverenza.
Lui cerca l'inferno perché rifiutato dal paradiso.
Quel paradiso che dovrebbe essere alla portata di tutti.